papà dodo
il nostro albero di fico è l'unico al mondo a fare i frutti nel mese di luglio. così oggi ho potuto notare che papà dodo quando mangia i fichi passa cinque minuti a pulirlo tenendo il fico infilzato nella forchetta e tirando via la buccia con il coltello, cosa mai vista neanche alla scuola di galateo, e quando ha finito di sbucciarlo posa le posate (dando finalmente un senso al loro nome) e lo mangia con le mani, raggiungendo livelli di sbrodolaggio tutt'altro che indifferenti.
mamma doda
vi mancano le performance di mamma doda? eccone una fresca fresca di stamattina. dovete sapere che da una settimana casa dodo, come del resto tutte quelle del circondario, è invasa da un terribile spusso di gas, perché dei vicini superfurby stanno sfiatando un bombolone interrato così, semplicemente lasciandolo aperto nel giardino. stamattina dunque il vigile del paese è venuto a parlare con mamma doda e col vicino di casa:
- mamma doda: guardi, è insopportabile, ogni tanto ci viene il cerchio alla testa e abbiamo la gola che gratta!
- vigile: ma da quanto va avanti?
- mamma doda: da venerdì.
- vicino di casa: pensi che è una settimana che non si sentono nemmeno più uccellini, sono scappati via tutti!
- mamma doda: assì? noi non ce ne siamo accorti... non ci abbiamo fatto caso...
- vigile: allora adesso vado a contr........
- mamma doda: ahhhhhhhh!!!! ma sì! e vero! ora che mi ci fa pensare, è vera la cosa degli uccllini, perché mia figlia ha adottato un piccolo fringuello che da qualche giorno stava nel nostro giardino, gli ha costruito una casetta tutta bellina con il legno e i rametti, e dopo che gliel'ha costruita il fringuellino è sparito!
- vigile: ...
- vicino di casa: ...
- io: o_O'''
ma avete letto della storia di kyle macdonald, il tizio canadese della clip rossa? no? allora sentite qui. un anno fa ha aperto un blog offrendo per un baratto una clip rossa e spiegando che voleva qualcosa di migliore in cambio. il suo obiettivo era continuare a barattare fino a ottenere una casa, un'isola o una casa su un'isola. due ragazze gli hanno offerto in cambio una penna di legno. una donna in cambio della penna di legno gli ha offerto una maniglia decorata. dopo quattordici scambi di questo tipo ha ricevuto una villetta a due piani.
così.
ani è incinta. dopo un anno di pausa per il tunnel carpale, ora dice che è incinta. iomuoio. ma sono felice. lei è in love in love in love with mike napolitano, che dev'essere stretto parente dell'uomo invisibile, dato che né google né wikipedia riescono a scovare uno straccio di foto che mostri il suo facciotto, o una pagina dove si dica quanti anni ha. ciò che è certo è che il futuro pargolo/a avrà un nome che lo renderà immune da furti di merendine, chiusure nell'armadietto, appellativi tipo quattrocchi o culoamolla. insomma, quale bimbo ruberebbe mai il panino capricciosacapperiefunghi al vicino di banco Al DiFranco Napolitano? (si merita la prima maiuscola comparsa sul mio blog).
mamma difranco si è fatta anche il myspace. o meglio, gliel'hanno fatto, i suppose. e mentre lo cercavo, non ricordando bene l'indirizzo, sono incappata in questo myspace. è assolutamente da vedere, gente! come ignorare questa miss difranco (di buffalo, pure!) i cui principali interessi sono abbronzarsi, ovviamente fare shopping, uscire con le amiche e incontrare hot guys, che ama tutta la musica, e il cui idolo è - udite udite - paris hilton? notare che specifica di essere single alla ricerca di una relazione duratura, e che il suo reddito è di 30'000 - 45'000$. accorrete accorrete!
bah.
uno dei concerti più belli della mia vita. la scaletta ricamata quasi su misura, con quelle canzoni che cisperomafiguratiselefa (come jah work e glory and consequence), il perfetto altalenare tra momenti di energia e adrenalina allo stato puro (come su burn to shine) e altri di splendida e malinconica dolcezza (come su there will be a light e waiting for you). quella voce che ti graffia e poi ti accarezza e ti si attacca ai globuli rossi senza dare segni di voler uscire dalle tue vene. la sensazione di intimità e calore nonostante la distanza del palco e l'enormità del pubblico. la bellezza disarmante dell'arena, lo splendore di un pubblico da 10 e lode (che i criticoni continuino pure a criticoneggiare, io ho amato ogni singola persona alla follia, quella sera). pensavo non avrei mai più assistito a un tale spettacolo di festa collettiva dopo la notte magica dei mondiali. e invece eccola lì la magia di diecimila persone che ballano, cantano, urlano, improvvisano ole sulle gradinate. e non per un pallone che si insacca in rete, ma per cantare insieme a quel ragazzo col microfono e la chitarra i can change the world / with my own two hands / make a better place / with my own two hands / make a kinder place /with my own two hands. e poi si raccolgono in un silenzio che fa rabbrividire. e non per un rigore, ma perché dal palco prend
e il volo una walk away da lacrime, che ti verrebbe voglia di scendere e prenderlo per mano, ben, e non farlo camminare da solo verso quella porta. il finale è il tripudio gelle good vibrations. due ore e mezza di musica che volano via troppo in fretta, e che ti lasciano quel senso di gioia mista a nostalgia nei giorni successivi. come solo un "nuovo classico" potrebbe fare. è così che jam ha definito ani e ben (potete leggere l'articolo qui). i migliori songwriter contemporanei, che se solo fossero nati vent'anni prima... e invece no. per fortuna. epporca paletta, lasciatene almeno due a noi povere generazioni vittime della mtv-crazia!
"se vinco il biglietto, l'enalotto, o mi bevo il cervello", dicevo. beh, l'enalotto non è ancora mio, ma il biglietto l'ho assurdissimamente vinto davvero. grazie jam, a presto ben, arenadiveronarriiiiiivoooooo!!!! ^_^
nel frattempo mi sono già persa i primi due concerti del mio troppo ottimistico pronostico musical-estivo. però mister E e soci sono stati un bel po' gagliardi, e anche la serata di ieri sera al traffic è stata piacevole. purtroppo temo salterà anche la serata del 16 al barrumba (cristiano godano+ginevra di marco+cisco in concerto), ma il motivo è che all'alba del giorno dopo ciuffciuffo verso la terra veneta, e tanto basta a consolarmi. intanto domani joan e strokes. chissà se riusciremo finalmente a beccarci bù?
oggi aggiudico il primo dodobèll'.
una specie estinta di nobel che ogni anno andrà al mammifero che manifesterà la maggiore dodose di genialità, in qualunque campo.
ahem.
[uncertotono mode on]
il dodobèll' 2006 - con largo anticipo di sei mesi, ma con la certezza che in tale lasso temporale nessun mammifero potrà produrre qualcosa di più geniale - va a...
- trrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr -
...alle tre leggiadre ragazze che in piazza san carlo, la sera della finalissima, esibivano gagliardamente il loro cartellone, che recitava, con sì tanta poetica armonia:
A NOI CI PIACE GROSSO.
- pschhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!! -
òlràit. ho quasi selezionato i concerti a cui non mancherò nei prossimi giorni. chi verrà senza ruggire, pesto lo colga. intanto vi linko il programma definitivo del traffic festival. e poi vi dico che novantanovevirgolanovesucento mi troverete qui quo qua:
10 gianna nannini [asti]
11 madredeus [giardini reali, to]
12 eels [asti]
13 gogol bordello + manu chao [parco pellerina, to]
15 the strokes + joan as police woman [parco pellerina, to]
18 goran bregovic [giardini reali, to]
17 ben harper [arena di verona] (solo se vinco il biglietto, l'enalotto, o mi bevo il cervello)
purtroppo temo non riuscirò a vedere nessun concerto della rassegna indie/geni (sempre all'interno del traffic) ma vi consiglio di dare un'occhiata agli artisti in programma perché ci sono parecchi nomi che ho letto qua e là nei vostri blogz -_^.
i programmi di tutti i festival li trovate sempre nel mio post di qualche giorno fa.